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venerdì 18 agosto 2017

Citazione Poker *____*


"Nel dubbio, meglio andare all-in!" (Amarillo Slim Preston)!

Poker e Scacchi / cit.*




“Il vero politico va istruito con gli scacchi e con il poker. 
I primi per la strategia della guerra, il secondo per la psicologia del bluff.”

mercoledì 16 agosto 2017

Poker Omaha: regole* glossario e storia :*




Storia del poker Omaha – come è cominciata

La storia del poker Omaha è di fatto la storia di tutto il poker, dato che l’Omaha è un parente molto stretto del Texas Hold’em.
La maggior parte degli esperti ritiene che il poker sia nato da un gioco di carte persiano del XVI secolo, conosciuto come As Nas. L’As Nas era giocato con 25 carte di 5 semi diversi, e sembra che la modalità di gioco fosse molto simile al 5 Card Stud. Molti dei punteggi attuali erano usati anche nell’As Nas.
Il gioco, si racconta, si diffuse da lì in Europa, dove era chiamato “poque” o “pochen”, da cui si pensa che derivi il nome “poker”. Che sia nato in Persia, o in Europa e in Persia, quando giunse negli Stati Uniti la sua popolarità aumentò notevolmente.
All’inizio del 1800 il poker era già diffuso a New Orleans, e si espanse velocemente lungo tutta la frontiera occidentale. Con le sue poche regole e uno spirito generale di rischio e speculazione, il Selvaggio West era il terreno perfetto per un gioco come il poker.
Per quanto non sia mai stato socialmente accettato come il bridge o gli scacchi, il poker riuscì a radicarsi nella società americana e a sopravvivere a tutti gli sforzi di abolirlo, specialmente quando iniziò a diffondersi una certa avversione per il gioco d’azzardo.
Quando il poker fu scacciato dal West, si spostò sui barconi del Mississippi; quando fu scacciato dalle barche, si spostò in California durante la Corsa all’Oro. Dopo decenni vissuti nel sottobosco, alla fine, il poker ha trovato una dimora stabile, e legale, a Las Vegas, man mano che la città cresceva e diventava la Mecca del gioco d’azzardo nel mondo.

Come si gioca a Poker Omaha –

All’inizio i giocatori devono puntare un buio e un controbuio, prima che le carte siano distribuite. Nell’Omaha non ci sono gli ante, diversamente da altri giochi come lo Stud a 7 carte; il buio e il controbuio obbligatori fanno le veci dell’ante. I turni del buio, del controbuio e del mazziere passano da un giocatore all’altro.
Dopo che i bui sono stati puntati, tutti i giocatori ricevono quattro carte coperte, invece di due come nell’Hold’em.
L’azione si svolge ora esattamente come nell’Hold’em. C’è un primo giro di puntate (pre-flop), poi sul tavolo vengono disposte tre carte scoperte (il flop), condivise da tutti i giocatori.
Terminato il flop, comincia un altro giro di puntate. Viene poi disposta sul tavolo una quarta carta scoperta, detta “Turn”. Comincia quindi un altro giro di puntate.
Infine viene messa sul tavolo la quinta e ultima carta comune (il “River”). I giocatori terminano l’ultimo giro di puntate, e tutti quelli che non si sono ritirati vanno ora allo “Showdown”, la fase finale.

Nello showdown, tutti i giocatori rimasti in gara scoprono le carte. La mano migliore vince.

That's Poker! *____*


"Non puoi sopravvivere se non ci metti quella cosa intangibile che noi chiamiamo cuore... Ciò che distingue un top player non è quanti soldi mette insieme quando vince, ma il modo in cui perde. Che senso ha vincere per trenta giorni di fila, se poi il trentunesimo giorno, alla prima serata storta, perdi la testa, vai in tilt e butti via tutto?" (Boddy Baldwin) 

- Non ho le odds - Il pianto del donk

Poker: Card dead e Fold Equity :/**


Capita a chiunque di trovarsi in situazione di card dead per un intervallo di tempo più o meno lungo durante un torneo di Texas Hold’em. Ma  non tutti sanno gestire questa situazione al meglio, limitandone il più possibile il danno. Essere card dead significa “non vedere una carta”, ovvero ricevere poche mani interessanti durante una fase del torneo. Questa situazione è capitata e capiterà sempre a tutti e si deve cercare di gestire il proprio stato d'animo e giocare valutando non tanto le nostre carte quanto lo stile degli avversari. Cerchiamo quindi di fare bluff su board paired su avversari tight, facciamo 3d bets con avversari loose,cerchiamo di rubare i bui e non morire mangiati da questi.
Scendere sotto la soglia dei 10bb per aspettare una mano migliore significa tre cose:
Perdere la fold equity,
Rischiare che un double up non cambi la nostra situazione. Infatti, col diminuire del valore del nostro stack, diminuirà anche il valore che prenderemo da un fortunato double up,

Le carte migliori potrebbero non arrivare mai.

Poker : The Showdown *_____*


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nel poker, il termine inglese showdown (letteralmente: "mostrare giù") indica il momento e l'atto di scoprire le proprie carte. A fine mano esso è necessario, solo nel caso sia rimasto in gioco più di un giocatore, per determinare il punto posseduto da ciascun giocatore e, di conseguenza, assegnare il piatto al o ai giocatori vincenti.
Lo showdown viene fatto quando non vi sono più giri di scommesse da fare durante la mano, ossia quando:
  • l'ultimo giro di scommesse previsto è terminato;
  • oppure tutti i giocatori che concorrono sono andati all-in;
  • oppure tutti i giocatori che concorrono per il piatto sono andati all-in tranne uno, che ha visto la puntata.
Un giocatore che avesse vinto la mano prima dell'ultimo giro di scommesse, in virtù del fatto che tutti gli altri si sono ritirati, non è tenuto a mostrare le proprie carte.
Inizia lo showdown l'ultimo giocatore che ha rilanciato o, se non vi fossero rilanci, il primo giocatore ad aver puntato; in caso nessuno avesse puntato, il primo giocatore successivo al mazziere inizia a mostrare le carte. Seguono gli altri in senso orario.
Al momento dello showdown un giocatore può rifiutare di mostrare le sue carte facendo muck, ossia buttando le carte coperte al centro del tavolo: l'azione equivale al fold, essendo a tutti gli effetti un ritiro dalla mano in corso. Tale pratica è utilizzata per non far vedere le proprie carte in caso si sapesse già di aver perso la mano in ragione del punto già mostrato da un giocatore che precede, in modo da dare meno informazioni possibile.
Mostrare tutte o alcune delle proprie carte prima dello showdown è considerato fold ed è soggetto a sanzioni.
Durante lo showdown la dichiarazione del punto da parte del giocatore è, seppur auspicata, superflua e comunque non vincolante. Ad assegnare il piatto è il mazziere del tavolo unicamente in base alle combinazioni in possesso dei giocatori e non già i giocatori stessi, che hanno comunque il dovere di render presente eventuali errori nell'assegnazione del piatto da parte del mazziere stesso.

Assegnazione del piatto

Il piatto va assegnato al punto più alto secondo le regole della specialità giocata.


Nel caso più punti fossero vincitori (come nel caso di un pareggio), allora il piatto si divide in parti uguali (split pot) fra i giocatori vincitori. Eventuali gettoni dispari vanno assegnati al giocatore che, andando in senso orario, è più vicino al bottone.